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“Psicologia delle Folle”


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televisione
7 ottobre 2008
Al bar


Barista: Ciao Lorenzo, il solito?

Lorenzo: Il solito? Ma come parli? Io non ce l’ho il solito!

B.: Ah. Beh, ma il fatto che tu non ce l’abbia non vuol dire che non potresti averne uno in un futuro più o meno prossimo, ti pare?

L.: In un futuro più o meno prossimo?? Senti Giulio, vaffanculo. Dammi un chinotto e facciamola finita qui, ok?

B.: Ok ok, mamma mia che caratteraccio. Giornata storta?

L.: Ma che te ne frega? Sei per caso il mio psicanalista?

B.: ……

L.: Dai Giulio, scusami. E’ che è davvero una giornata storta. Ma te non c’entri nulla, scusa. E’ che più ci penso e più questa chiacchierata sembra non avere senso…

B.: Ma lo sai che anch’io stavo pensando a una cosa prima che venissi te? A dire il vero è tutta la mattina che ci penso…

L.: A cosa? Al fatto che dovreste finalmente degnarvi di comprare il chinotto Neri anziché continuare a smerciare questa schifezza di San Pellegrino?!

B.: No. Pensavo ai freni delle macchine nei telefilm degli anni ’70 e ’80.

L.: Ah, capisco. E chi non ci pensa…!

B.: No, davvero. Riflettevo su di un fatto: hai presente quei telefilm di bassa fattura trasmessi per tutti gli anni ’70 e ’80 dalla Rai e dalla Fininvest? Erano pieni di eroi da due soldi che avevano sempre un macchinone con cui inseguire o scappare da qualcuno. Mec Gyver con le sue mille jeep; Michael Knight con KITT; e l’A-TEAM col loro mitico furgone, tanto per dirne tre. Beh, capitava – una puntata su due, cacchio – che il cattivo di turno gli sabotasse la macchina tagliandogli i fili dei freni, e il bello di tutto questo era il fatto che il protagonista se ne accorgesse solo a metà inseguimento, con la macchina già irrimediabilmente lanciata a velocità folle per le vie del centro urbano. Ecco, a questo pensavo.

L.: A questo? Cacchio stai conciato male Giulio, sai?

B.: Beh ma scusa, è irreale se ci pensi! Cioè, dico io: cacchio, ti tagliano i fili dei freni, mi può anche star bene. Ma porca miseria, possibile che prima di scappare tu non abbia mai avuto bisogno di fare uno straccio di manovra per uscire? Una volta, eh! Mica tutte! Cioè, fai retromarcia per uscire a 10 all’ora e mentre premi il pedale del freno ti incolli il vaso di fiori dietro di te, così lo capisci che i freni non funzionano e amen, senza che la meni per altri 15 minuti di pallosissimo inseguimento. E invece no! Loro sempre al clou: a 200 km/h in pieno centro cittadino, e per giunta dopo almeno 10 minuti di fuga! Ma possibile che non gli sia mai capitato di toccare i freni prima di allora? Magari per dare la precedenza ad una carrozzina che gli attraversava la strada! Cacchio, New York sarà piena di carrozzine, e loro mai che ne incontrassero una. Dai, è assurdo!

L.: …. Vabbè. Quant’è il chinotto?

B.: Un euro e ottanta.

 

Emanuele


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permalink | inviato da ema e tizi il 7/10/2008 alle 16:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
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