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La Mala Educaciòn

La storia che vede protagonista Marco Marchese rasenta l’inverosimile ed è la testimonianza della più infima bassezza in cui versa la Chiesa dell’Omertà, quella che impunemente copre pedofili che si celano tra le sue fila. Corre l’anno 1994. Marco, appena dodicenne, subisce ripetuti abusi sessuali all’interno delle mura del seminario minorile di Favara, Agrigento. Il suo ripugnante carnefice non è altri che don Bruno, sacerdote della curia, inchiodato soltanto dieci anni dopo, grazie alla testimonianza del ragazzo e di altre sei vittime. Il vicario di Dio viene condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione, dopo un patteggiamento. Marco non ha mai superato il trauma infantile che lo ha condotto a tentare il suicidio, nonostante un lungo percorso terapeutico. Per molto tempo ha patito seri problemi di salute. I legali di Marco, come risarcimento per i danni biologici e morali provocati dagli abusi del sacerdote, hanno chiesto 65 000 euro. La curia vescovile di Agrigento, non paga dei danni inflitti da don Bruno alle giovani vittime impotenti, sceglie una via che fa rabbrividire: quella della querela. Con una controcitazione, chiede a Marco 200 000 euro di risarcimento per aver osato intaccare l’integrità morale della loro curia. Riportiamo queste vergognose quanto agghiaccianti affermazioni:
"La curia vescovile di Agrigento ha subito e continua a subire, a causa del comportamento offensivo e oltraggioso tenuto dal Marchese, pesanti danni che si ripercuotono sull'immagine, sul decoro e sul prestigio che la curia riveste nell'opinione pubblica […]. Il comportamento lesivo tenuto dal Marchese, concretizzatosi nell'abnorme pubblicità compiuta anche a mezzo Internet, ha infangato il prestigio della curia".
Insabbiare i crimini commessi per mano di uomini di Chiesa ai fini di preservare un’ipocrita parvenza di moralità è profondamente disgustoso.  La Chiesa si nasconde dietro ad un pietoso vittimismo, come fosse un facile bersaglio di un odio inarginabile, espressione di una società impoverita dei propri valori… Ebbene, questa è la Chiesa, quella che dovrebbe guidare il prossimo? Puah! No, con ogni mezzo a mia disposizione  mi sottraggo da questa marcia influenza! Si può scendere più in basso di così? Si può accusare una vittima di diffamazione e pretendere assurdi risarcimenti per una questione di facciata? No, non è ammissibile, non quando è la Chiesa stessa a diffamare il prossimo, a puntare il dito dall’alto di un pulpito farsesco, ad accanirsi contro il diverso, a seminare ignoranza per il mondo…
Chi semina vento raccoglie tempesta. Sarà la stessa Chiesa a distruggere il Tempio.
Grazie Vittorio per la tua preziosa segnalazione.
Tiziana

Pubblicato il 23/5/2007 alle 2.33 nella rubrica Religione.

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