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Anoressia: ciò che non si vorrebbe mai vedere


E’ una scelta coraggiosa, quella di Isabelle Caro, che sceglie di farsi immortalare nuda da Oliviero Toscani per mostrare al mondo i segni della sua malattia divorante: l’anoressia. Sì, perché quando il tuo corpo si trasforma in un estraneo, un involucro odiato verso cui infliggere dolore e autodistruzione, è difficile saperne uscire ed esibire i segni fisici di un male che ancor prima nasce nella mente. Ed è giusto che la gente veda queste immagini dure, e ne rimanga sconvolta, perché troppo spesso vogliamo ignorare questa realtà, figlia illegittima della società dell’immagine, dove non si viene accettati se non si corrisponde ai canoni estetici con cui siamo continuamente bersagliati dai media. I modelli che abbiamo davanti ogni giorni ci spingono alla perfezione. O forse, più semplicemente all’omologazione. Oggi l’affermazione ed il riconoscimento sociale si affermano con un paio di protesi al silicone, con un vitino da vespa, con una figura asciutta fino all’osso, simil-androgina, e una pelle abbrustolita sotto le lampade dell’estetista che, si sa, sono molto più efficaci di un mesetto trascorso al mare. E i programmi trash a cui veniamo sottoposti ogni giorno non fanno che acuire questa frenesia verso la perfezione: corpi filiformi di ballerine svestite che alzano l’audience, concorsi di bellezza dove le concorrenti si sottopongono all’umiliazione di essere identificate per le loro misure, per la serie “Riesco a rientrare nelle misure ‘giuste’?”  E poi, però, rimaniamo orripilanti dall’altra faccia di quella medaglia, il lato che nessuno vorrebbe conoscere, quello della malattia, della sofferenza, della deturpazione di corpi giovanissimi, con un accanimento cieco a qualsiasi richiamo. Isabelle ha trovato la forza e il coraggio di mostrarsi al mondo intero per sottolineare gli effetti devastanti della degenerazione edonista. Pur conscia di suscitare orrore. Io la trovo bellissima, per la forza d’animo che dimostra nel sedere senza veli e senza difese, portando alla luce il suo dolore.

Tiziana


Pubblicato il 25/9/2007 alle 17.39 nella rubrica Cronaca e Attualità.

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