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Ciò che ci vogliono far credere


Non avevo dubbi; dopo il furor di popolo scatenato dallo sciacallaggio mediatico dei giorni scorsi attendevo con fiducia l’uscita dell’ennesimo triste episodio di cronaca nera per mano di un italiano. Sparatoria a Guidonia. Cause ancora da accertare, un morto, almeno otto feriti con un colpevole che ha sparato una cinquantina di colpi. La notizia compare sulle pagine di cronaca, ma è riportata sobriamente, quasi a voler descrivere un episodio circoscritto, di follia omicida conclusasi in tragedia. Niente in confronto alla storia di Giovanna, disgustosamente strumentalizzata dai media per alimentare la politica del terrore e l’aberrante discriminazione verso l’immigrato, il diverso, il nemico. Eppure la storia è la stessa: due vittime, due colpevoli, due vite stroncate drammaticamente. Solo che all’italiano medio non frega un cazzo di un crimine compiuto da un connazionale. Non si dà particolar rilievo al fatto che la sparatoria abbia rischiato di mietere tra le vittime anche due bambine di 4 e 5 anni. Al benpensante non interessa sapere nulla di questo crimine perché è troppo impegnato nel linciaggio dell’immigrato, è troppo preso dal proprio odio profondo, dalla voglia di punire il bersaglio più comodo, sono tornati in voga i picchiatori che scelgono la giustizia ‘fai da te’. La cosa più squallida è la distorsione delle notizie da parte dei media: in qualità di informatori hanno una forte responsabilità morale e sociale nella diffusione di notizie che possano influenzare così violentemente le folle. Squallidi collusi con politici inetti di qualsiasi schieramento. Qui non esiste alcuna differenza, destra o sinistra, stiamo permettendo che l’ignoranza e la superficialità prendano piede. Stiamo in guardia.

Tiziana

Pubblicato il 4/11/2007 alle 17.24 nella rubrica Cronaca e Attualità.

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